Comincia a suonare la “Batteria” a 12 anni percuotendo la poltrona del salotto fino a quando, per non doverla buttare, i genitori gli regalano un vero strumento, usatissimo ma con veri tamburi e un vero suono.

Continua a percuotere da autodidatta cercando di copiare quello che sente sui dischi o a qualche concerto e coinvolgendo qualche amico con la chitarra. I suoi ascolti in questo periodo sono orientati soprattutto verso i gruppi anglosassoni primo fra tutti : The Beatles. Sono gli anni ’70.

Il primo “Complesso”,  The Apples, risale agli anni del liceo , si suona alle feste di compleanno , in qualche oratorio e una memorabile esperienza con questo gruppo, è il concerto all’interno del carcere di Udine in occasione del Natale. Il repertorio anche in questo caso è costituito dalle “covers” dell’epoca da Jimi Hendrix a Otis Redding dall’Equipe 84 a Lucio Battisti.

Continua a suonare con altre formazioni anche durante gli anni del collegio . Dopo un periodo in cui abbandona completamente l’attività musicale , l’ascolto di un disco di John Coltrane con Elvis Jones alla Batteria riaccende in lui la passione e decide di intraprendere lo studio dello strumento in maniera più organica e approfondita. Frequenta come auditore la classe di Percussioni del M°Buonomo al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e prende qualche lezione di Batteria dall’amico Roberto Lugli , fresco di studi alla scuola parigina di Dante Agostini.Il servizio militare interrompe questa proficua routine anche se, entrando a far parte della fanfara, continua lo studio e l’applicazione dei “rudimenti”. Finita questa parentesi,  decide di trasferirsi in Francia, a Parigi,iscrivendosi al Centre de InformationsMusicales(C.I.M.) Scuola indirizzata soprattutto allo studio della musica Jazz dove studia tecnica con Guy Hayat , sezione ritmica con Michel Precastelli e partecipa alle sessions settimanali della Big Band della Scuola.

In seguito si iscrive anche al Conservatorio di Bagnolet dove ha modo di riavvicinarsi allo studio della percussione classica sotto la guida del M°Gerard Berlioz(nessuna parentela con Hector!). Gli anni parigini sono importantissimi per la sua formazione sia musicale che esistenziale . Ha modo di suonare con moltissimi musicisti dell’area Jazz e di fare qualche esperienza professionale anche nell’ambito Folk-Rock suonando con i Siskin , gruppo di Musica Irlandese molto conosciuto in Francia. Vive con due amici parigini (durante il primo anno) un musicista e un poeta appassionatissimo oltre che di letteratura, di musica, con i quali spesso va a concerti,rappresentazioni teatrali , readings di poeti, performances di artisti di ogni tipo, in una città dove l’offerta culturale è altissima.

L'Ort - di Stefano Montello

sul palco con “L’Ort” di Stefano Montello – Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2010

Dal punto di vista professionale collabora a lungo con il pianista Didier Loubère , accompagna corsi di Danza, e svolge attività didattica presso il Centro Culturale di Quincy sous Sènart.

Nell’ottobre del 1983 ritorna in Italia dove tuttora vive in provincia di Udine. Subito incomincia la collaborazione con musicisti della zona alcuni dei quali già conosce . Collabora con formazioni di varia tendenza musicale : il Jazz-Rock dei Prhemm , il Jazz moderno (con largo spazio all’improvvisazione) dei Tarahumara, il Pop raffinato dei Bahia Tati con le musiche e la voce di Maurizio Tatalo, il Jazz Trio di Glauco Venier, i combo del M°Armando Battiston , fino all’incontro con,Giovanni Maier, Massimo De Mattia L’Orchestra Phophonix e altre formazioni e musicisti che fanno parte della storia più recente . Continua comunque a studiare per due anni a Milano con il grande Enrico Lucchini e dopo la sua scomparsa , a Brescia con Alfredo Golino.Segue anche seminari a Siena (Bruno Biriaco,  Enrico Rava, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti) e Ravenna (Elvin Jones, Jack DE Jonhette, Tony Oxley, Trilok Gurtu, Han Bennik). Studia anche Pianoforte e Armonia con i Maestri A. Nassimbeni, S. Procaccioli e P. Paroni per avere una visione più ampia del linguaggio musicale e la capacità di realizzare i propri progetti.

Ha partecipato a numerosi Festivals e rassegne in Italia e all’estero: ’89 Praga(Cecoslovacchia)’90 Vienne(Francia)’91,Belgrado(Serbia)KarlovyVary(Cecoslovacchia)AllFontiers(Trieste) Schermo Sonoro(Pordenone)AlpentonFestival(Svizzera)Strasbourg(Francia)AhUmJazzFestival(Milano)RadioTreSuiTe(Roma)Volo delJazz(Sacile)Gezziamoci(Matera)UdineJazz(Udine)Mittelfest(Cividale)

Ha suonato con musicisti italiani e stranieri: G.Trovesi, G.Schiaffini,Flavio Boltro,Tony Oxley,Saverio Tasca,Gianni Basso, Sergio Fanni,C.Aktis Dato,Amy Denio, Giovanni Maier, Andrea Allione, Massimo de Mattia, Steve Gut,Pierre Favre, Glauco Venier, Francesco Bearzatti,Didier Loubère,Hervé Czak,Jeff Terrier, Daniele Dagaro,Herb Geller,Marcello Tonolo, Carla Marcotulli,U.T.Ghandi, Marc Abrams,Rick Stone,Roberto Magris, Paolo Tofani.

 

Performance con Nando ai Colonos 2008

Ha realizzato varie incisioni discografiche in diversi ambiti musicali: “Tarahumara” Bruno Romani, Claudio Cojaniz (Tunnel Records), “Masut” Maier-Ghirardini-Pacorig-De Mattia-Gianluigi Trovesi (Nota Records), “The Silent Drhama” Massimo De Mattia (Splash Records ), “Gang of one” Bruno Romani Quartet (Splash Records), “Colors”(partecipazione) Mitili F.L.K. (Nota Records).
”DOI” Aldo Giavitto and Lino Straulino (Nota Records), “Il cercli crevàt” Renzo Stefanutti (Nota Records), “Sunadis d’Avost” Musiche di Cunfìn (Nota Records), “Strepitz N0″ Strepitz ( Nota Records), ” Inshad” Giovanni Maier Quartet (Palomar Records ), ” Necal ” Bande Tzingare ( Nota Records), ” Palestina Dreamin’ ” Taximi “(Artesuono)” Suns Naturai” Strepitz(Nota Records),”I Vangeli Apocrifi”Strepitz(Nota Records) “Schiele” M.de Mattia (Splash) , “Phophonix” Phophonix Orchestra , “Dispari”Remo Anzovino(ResorgiveRecords) , “CityLoops”DeMattia-Maier-Ghirardini (PalomarRecords) , “La nave del olvido”(partecipazione)Stefano Andreutti(Artesuono) , “Schiume”QuartettoGhirardini(ExtraUrbania).”Heretica” Bande Tzingare( ), “Disponibili anche su altrui funi” Funambolique( ),”Arzestula” Funambolique

Performances: 1993 Venzone ” Probabilmente el Diablo” con Stefano Andreutti (percussioni), Miriam Sarricchio e Alfredo Pecile (pittura) –1994 Colonos( VilIacaccia) “Modellando il Tempo,Suonando la Materia” con Stefano Andreutti (percussioni), Alfredo Pecile (scultura) –l994 Cormons (GO) Area di via Cancelleria Vecchia “La Naf Spazial” con Federico Tavan (Poetry), Giovanni Maier (contrabbasso), Bruno Romani (saxophone) — 1995 Topolò “Modellando il Tempo,Suonando la Materia” con Stefàno Andreutti (percussioni), Alfredo Pecile e Pablo Garelli (sculture) — 1996 Cortile dei Lanzi – Castello di Gorizia “Luoghi DiVersi” con Mariolina De Feo e Mario Carnelut (lettura), poesie di Hans Raimund, Mario Carnelut, Caterina Carsten, Carlo Gulmini ; Massimo De Mattia (flute), Stefano Andreutti (percussioni) — 1997 HicetNunc Contemporary Art Exhibition – ex Essicatoio Bozzoli (S.Vito al Tagliamento) “Azione per Scultura Sonora” con Massimo Poldelmengo (scultura), Massimo De Mattia ( flute), Linda Selmin (danza), Marco Alberi Auber (luci) –2000 “Musiche2000″ (S.Vito al Tagliamento) “SETTE Opera di Suoni,Gesti,Visioni” con Gianni Casotti (sculture), Flavio Vai (pittura) –2001 Colonos “In file- Aghis e Mulins-luoghi sociali e luoghi di seduzione” intervento sonoro a una conferenza di Aldo Colonnello ( Circolo Culturale Menocchio ).